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Rassegna stampa

da: il giornale on line del 27 luglio 2009 - Stefano ZurloL'idea l'aveva già avuta Erle Stanley Gardner: un pappagallo aveva svelato a Perry Mason l'autore di un delitto. Giancarlo Perazzini, scrittore quasi esordiente ma già abile artigiano della penna, non teme i paragoni eccellenti. Il suo pappagallo, anzi i suoi due pappagalli, aiutano a risolvere un delitto che più rompicapo non si può: c'è stato uno sparo, ma la vittima è morta accoltellata. Trama intrigante, perfino troppo scoppiettante, quella disegnata dall'immaginifico Perazzini, un dirigente industriale prestato alla letteratura e al romanzo giallo. Il suo Il Mistero del Castello, Albatros Il filo, è davvero una sorpresa, fin dall'ambientazione in una bellissima, a tratti struggente Lunigiana, una terra che molti italiani hanno attraversato, correndo sull'autostrada Parma-La Spezia ma che pochi conoscono. Ci sono i borghi, i castelli, le rondini in picchiata sulle torri medioevali e c'è una catena impressionante di omicidi che sconvolge la sonnacchiosa vita dell'eterna provincia italiana. Scavano i carabinieri, ma scava anche Antonio Guerrieri che è un po' l'alter ego di Perazzini: piano piano le inquietudini e i peccati nascosti dietro la cortina del perbenismo vengono a galla, in un intreccio complesso, per nulla scontato, con ripetuti colpi di scena. Fino all'epilogo che ci consegna un killer dall'aspetto gentile ma dalla psicologia feroce. Guerrieri ha visto, anzi ha intravisto, Cocò I ha sentito, anche il cane Lampo, degno comprimario in questa Arca di Noè, farà la sua piccola ma preziosa parte. E il lettore si divertirà: le sensazioni forti sono sempre spruzzate di ironia. Giancarlo Parazzini scriverà un romanzo sull'ancora misterioso protagonista della vincita super da 146 milioni di euroL'inventore del noir in Lunigiana non ha perso tempo. Giancarlo Perazzini aveva appena presentato ai concittadini di Bagnone Il giallo del castello, scoppiettante storia di sangue, foschi amori e pappagalli ciarlieri ambientata fra le pietre di Bagnone e fresca di stampa per le edizioni Albatros. Gli eventi e però non gli hanno dato tregua: nel fine settimana il piccolo paese di duemila abitanti è diventato famoso in tutto il mondo grazie alla vincita milionaria al Superenalotto. Sulla porta del Biffi Bar, il locale in cui è stata giocata la schedina, è appeso un cartello, ora immortalato dai flash e dalle telecamere: Qui sono stati vinti 146 milioni e 900mila euro. Fra l'altro il fortunatissimo e per ora introvabile vincitore ha azzeccato la schedina del secolo con due euro. Ma questi sono i dettagli della cronaca. Perazzini non partecipa, fra falsi allarmi e rivelazioni che durano lo spazio di un' ora, alla caccia al neomiliardario. Piuttosto immagina cosa succederà dopo; così in poche ore ha innalzato i pilastri della trama del suo prossimo romanzo: Sei numeri per l'inferno. Già dal titolo si capisce che i milioni non porteranno la felicità ma un sacco di guai. Fino al finale tragico. Del resto basta andare in Francia per meditare sulla parabola rovinosa di Pascal Brun: aveva vinto 26 milioni, poi è stato risucchiato in una spirale di alcol, droga, arresti, condanne. Vedremo cosa succederà a Bagnone e come risolverà il caso Marco Antonio Guerrieri, il collaudato e ficcanaso protagonista dei gialli precedenti.da:"il giornale on line" di lunedì 24 agosto 2009/Stefano Zurlo

Il pappagallo e i delitti della Lunigiana


Giancarlo Perazzini





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